Tuttavia, questa interpretazione non è universale. In alcune culture orientali, accavallare le gambe, soprattutto in contesti formali o tradizionali, può essere percepito come irrispettoso o eccessivamente informale. Questo dimostra quanto il linguaggio del corpo vari a seconda del contesto culturale.
Ancora oggi, molte donne accavallano le gambe per abitudine, spesso senza rendersene conto. È una postura appresa socialmente per generazioni, considerata educata, elegante o appropriata in pubblico. La moda, le immagini mediatiche e l’etichetta sociale contribuiscono a rafforzare queste abitudini. Tuttavia, queste aspettative a volte limitano la naturale comodità, i movimenti e l’espressione personale.
Prospettive psicologiche: più di una semplice abitudine.
Da un punto di vista psicologico, incrociare le gambe può esprimere diversi sentimenti o stati d’animo. Per alcune persone, è un segno di sicurezza e rilassamento. Per altre, può essere una sottile forma di autoprotezione, un modo per creare una piccola barriera quando si sentono insicure o timide.